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Recensione MCHOSE L7 Ultra+: forma Sora, peso piuma e click ottici

MCHOSE L7 Ultra+ offre forma stile Sora, circa 48 grammi e ottimi skate PTFE: ideale in claw grip, con slam clicking da controllare.

Recensione a cura di Marco Rinaldi
MCHOSE L7 Ultra+ visto dall'alto, senza ricevitore wireless accanto

Il verdetto in sintesi

Verdetto rapido

è uno dei mouse con forma in stile Sora più convincenti che mi siano passati tra le mani. Costruzione solidissima, skate bianchi in PTFE che spaccano già di serie, click puliti. L'unico vero neo è uno slam clicking che spunta fuori con i debounce più bassi. Cerchi un cuneo per il claw grip? Lo metto in cima alla lista.

Punti di forza

  • Skate bianchi in PTFE eccellenti già di serie — glide liscio e poco attrito statico, senza bisogno di cambiarli.
  • Costruzione solidissima senza scricchiolii, flex o wobble, con click ottici Kailh dal pre-travel quasi nullo.
  • Peso contenuto intorno ai 47-48 grammi con un bilanciamento azzeccato e una forma a cuneo comodissima in claw grip.

Punti deboli

  • Slam clicking ai tempi di debounce più bassi e nessun filtro dedicato nel software (e può variare da esemplare a esemplare).
  • Sensore in posizione centrale: comodo per molti, ma chi lo preferisce più in alto dovrà adattarsi.
  • I grip tape inclusi nella confezione non mi sono sembrati granché grippanti.

1. Introduzione e verdetto rapido

L’anno scorso il MCHOSE L7 mi aveva già conquistato. Poi è arrivato questo e ha ribaltato il tavolo. L’L7 Ultra+ non è un L7 cresciuto: è proprio un altro mouse, altra forma, pensato per chi vuole un wireless leggero da claw grip.

L’ho tenuto per settimane come daily driver e l’impressione è netta. Cuneo con hump posteriore, ispirazione evidente alla Ninjutso Sora, sensore PixArt PAW3950, switch ottici Kailh Black Green Dot, ricevitore 8K nella scatola e un peso che sulla mia bilancia si ferma sui 47-48 grammi.

Verdetto rapido (TL;DR): è uno dei mouse con forma in stile Sora più convincenti che mi siano passati tra le mani. Costruzione solidissima, skate bianchi in PTFE che spaccano già di serie, click puliti. L’unico vero neo è uno slam clicking che spunta fuori con i debounce più bassi. Cerchi un cuneo per il claw grip? Lo metto in cima alla lista.

2. Design, forma e qualità costruttiva

Parto dal peso, perché è la prima cosa che senti in mano. Di serie, con gli skate full-size montati, la mia bilancia dice 47,8 grammi, un filo sotto il dichiarato. Dentro c’è una batteria da 500 mAh e si capisce nel bilanciamento: niente che tira verso il fondo, e anche dopo ore la distribuzione resta neutra. Avrei preferito una batteria più piccola per limare ancora qualche grammo, ma così com’è il compromesso regge.

Vista a tre quarti dall'alto del MCHOSE L7 Ultra+ con hump posteriore e profilo a cuneo

La forma è il cuore di tutto. Un cuneo con hump centrale che cresce verso il retro, e la parentela con la Ninjutso Sora la cogli al volo: come impostazione è molto vicina alla Sora V1. I fianchi rientrano verso l’interno, il posteriore si allarga verso l’esterno, ed ecco il profilo a cuneo. Però quando lo afferro lì dietro lo sento più stretto e piatto della Sora, con meno svasatura. Nel complesso è un filo più grande della Sora stessa. E l’hump è un po’ più appuntito rispetto a forme come l’Endgame Gear XM2, che ha la gobba più arrotondata.

Per la presa è nato col claw grip in testa. Il retro leggermente sollevato, quasi ad arco, riempie il palmo e incastra la mano in un claw leggermente proteso in avanti. Comodissima. Una delle forme più piacevoli in giro per un mouse da gioco, e sotto le dita la sento sicura.

Sui materiali non ho niente da ridire. Il rivestimento è una finitura gommata leggermente liscia, che diventa grippante appena la mano si scalda e si inumidisce. Non come quella dell’Endgame Gear — lì il mio riferimento resta saldo — ma siamo sopra la media e per la mia pelle ha funzionato alla grande. La costruzione poi è da paura: l’ho stressato come si deve e non ho trovato uno scricchiolio, una flessione, un rattle. Niente wobble del guscio, flex dei tasti praticamente zero.

3. Sensore e prestazioni di gioco

Sotto lavora un PixArt PAW3950 da 42.000 DPI, 750 IPS e 50 G di accelerazione, con sensore in posizione centrale. Una scelta che a tanti piace; io lo voglio un filo più in alto, ma è gusto mio, non un difetto. Il polling arriva fino a 8.000 Hz sia in wireless, tramite il ricevitore incluso, sia via cavo, e nel software c’è anche una modalità ad alte prestazioni del sensore, che ho tenuto attiva per tutti i test.

Vista frontale del MCHOSE L7 Ultra+ con pulsanti principali e bassa altezza di click

In gioco fa quello che mi aspetto da un mouse moderno. Tracking regolare, latenza bassa, e tra il peso piuma e gli skate scorrevoli i micro-aggiustamenti escono naturali. Non è la prestazione più estrema che abbia toccato, però è solida e affidabile dalla prima all’ultima partita. Per come lo uso io — FPS reattivi, sessioni lunghe — non mi ha mai dato la sensazione di trattenermi.

4. Pulsanti, switch e rotellina

Sui tasti principali ci sono gli switch ottici Kailh Black Green Dot, dichiarati per 150 milioni di click, e qui il MCHOSE mi ha sorpreso. Pre-travel praticamente nullo, post-travel ottimo. Al centro il click è secco; verso la punta c’è giusto un’ombra di gioco, niente di fastidioso. Cliccando più indietro il suono si fa un po’ più cavo, con un filo di peso extra. Gioco laterale non ne sento, né sul tasto uno né sul due: tolleranze inchiodate.

C’è un’avvertenza onesta, però. Sulla mia copia ho beccato un problema di slam clicking: sbatti il mouse sul desk, o anche solo lo appoggi un po’ bruscamente, e partono click fantasma quando il valore di debounce scende sotto i 6-8 millisecondi. Non è grave come su altri mouse che ho usato, è tollerabile, ma un filtro anti slam-click nel software lo avrei voluto. È anche il tipo di rogna che cambia da esemplare a esemplare, quindi pesalo per quello che è.

La rotellina monta un encoder TTC Gold. L’anello in gomma è davvero grippante, gli step sono definiti e ben percepibili durante lo scroll, con una tensione giusta. Sono leggerini rispetto a certe concorrenti, ma a me vanno bene così. Il click centrale è un po’ più duro, anche se resta facile da spammare quando serve.

I laterali sono buoni e solidi. Un minimo di gioco sul retro c’è, però al centro il pre-travel quasi sparisce e si entra subito in un click leggero, con poco post-travel. Si vede un piccolo movimento sullo switch, ma è solo roba per gli occhi: in mano non lo senti.

5. Connettività e durata della batteria

L’L7 Ultra+ copre tre strade. Wireless a 2,4 GHz fino a 8.000 Hz con il ricevitore incluso, Bluetooth, e cablato via USB-C. Sotto c’è il selettore: su per il 2,4 GHz, giù per il Bluetooth, in mezzo per spegnerlo. Il tasto DPI sta sul lato sinistro della base.

Vista inferiore del MCHOSE L7 Ultra+ con skate in PTFE bianco, sensore e selettore di connessione

Gli skate si meritano un paragrafo a parte. PTFE bianco, full-size sopra e sotto, più uno skate ad anello attorno al sensore, e via i PTFE neri di altri MCHOSE. La differenza si sente eccome: scorrimento liscio, attrito statico e iniziale ridotti, glide pronto fin dalla prima passata. Hanno pure un filo di trasparenza. Onestamente non sentirei il bisogno di cambiarli, se non per passare a dei dot skates per puro gusto personale.

Dettaglio della porta USB-C e del ricevitore wireless 8K del MCHOSE L7 Ultra+

La ricarica passa dalla porta USB-C frontale. Con i 500 mAh l’autonomia è quella di un wireless leggero: tengo il polling più basso per tirarla per le lunghe, mentre a 8.000 Hz si scarica più in fretta. Il solito braccio di ferro tra prestazioni e durata, e qui la bilancia pende verso la leggerezza.

6. Software e personalizzazione

La personalizzazione gira su MCHOSE M HUB, disponibile sia come web driver sia come applicazione desktop. Dalla scheda DPI regolo gli stadi, nelle impostazioni delle prestazioni metto mano al debounce dei click e accendo la modalità ad alte prestazioni del sensore, che è la configurazione con cui ho fatto i test. Il polling si imposta fino a 8.000 Hz. Software essenziale ma chiaro, e fa il suo.

RGB su questo mouse non ce n’è: solo un piccolo logo, discreto e sobrio. A me sta benissimo così.

7. Pro e contro

Pro

  • Skate bianchi in PTFE eccellenti già di serie — glide liscio e poco attrito statico, senza bisogno di cambiarli.
  • Costruzione solidissima senza scricchiolii, flex o wobble, con click ottici Kailh dal pre-travel quasi nullo.
  • Peso contenuto intorno ai 47-48 grammi con un bilanciamento azzeccato e una forma a cuneo comodissima in claw grip.

Contro

  • Slam clicking ai tempi di debounce più bassi e nessun filtro dedicato nel software (e può variare da esemplare a esemplare).
  • Sensore in posizione centrale: comodo per molti, ma chi lo preferisce più in alto dovrà adattarsi.
  • I grip tape inclusi nella confezione non mi sono sembrati granché grippanti.

8. Verdetto finale

Dopo settimane d’uso, l’L7 Ultra+ mi ha lasciato poche riserve e tanta voglia di continuare a usarlo. La forma a cuneo in stile Sora è una delle più comode che abbia provato, la costruzione è inattaccabile, gli skate sono ottimi out of the box e i click ottici Kailh sono puliti come quelli di mouse ben più blasonati.

Lo consiglio senza esitazioni a chi vuole un wireless leggero da claw grip e ama la forma a cuneo della Sora. Se invece sei sensibilissimo allo slam clicking ai debounce bassi, o vuoi a tutti i costi il sensore in alto, valuta con attenzione. Per tutti gli altri, è uno dei nomi che faccio per primi quando qualcuno mi chiede un consiglio in questa categoria.

Domande frequenti

Il MCHOSE L7 Ultra+ è adatto al claw grip e alle mani non piccole?

È nato proprio per il claw grip. Il retro leggermente sollevato ad arco riempie bene il palmo e tiene la mano ferma in un claw leggermente proteso in avanti. È un filo più grande della Sora, quindi dà un buon supporto e in mano l'ho trovato comodo e sicuro.

Che sensore monta e fino a quanto arriva il polling rate?

Monta un PixArt PAW3950 da 42.000 DPI, 750 IPS e 50 G, con sensore in posizione centrale. Il polling arriva fino a 8.000 Hz sia in wireless, tramite il ricevitore incluso, sia via cavo. Tracking e latenza sono solidi e all'altezza degli standard attuali.

È wireless? C'è anche il Bluetooth?

Sì, è wireless a 2,4 GHz fino a 8.000 Hz con il dongle in dotazione, ha il Bluetooth e si usa anche cablato via USB-C. Sotto c'è il selettore per passare tra 2,4 GHz, Bluetooth e spento, e la batteria è da 500 mAh.

Ha l'illuminazione RGB?

No, niente RGB. C'è solo un piccolo logo discreto, dal look sobrio.

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